OPERAZIONE ZASTAVA M76

CARABINE ZASTAVA M76 SEQUESTRATE:
È ANCORA POSSIBILE OTTENERE LA RESTITUZIONE.

Come ricorderete, alcuni anni or sono il GIP Trib. Brescia disponeva il sequestro sul territorio nazionale delle carabine Zastava Mod. M76, in quanto le stesse, pur dichiarate dal produttore e certificate in sede di catalogazione e verifica amministrativa come “armi comuni da sparo”, evidenziavano caratteristiche peculiari – segnatamente, occasionale possibilità di tiro a raffica e dotazione di caricatore da dieci colpi – che le avrebbero portate in realtà a corrispondere alla categoria delle “armi da guerra o tipo guerra”. Una parte di queste armi erano state importate e commercializzate da Prima Armi s.r.l.

Il procedimento penale ha acclarato la buona fede delle armerie nella gestione della vicenda ed è stato definito – per la parte che interessava Prima Armi s.r.l. – con un decreto di archiviazione emesso dal GIP Trib. Brescia in data 02.03.2020, con il quale veniva altresì disposta la “confisca e distruzione delle armi oggetto di sequestro in questo procedimento” in considerazione di quelle peculiari caratteristiche.

A questo riguardo Prima Armi segnala che è tuttavia ancora possibile per il legittimo proprietario dell’arma ottenerne la restituzione, previa una modifica tecnica idonea ad escludere la possibilità di esplodere colpi a ripetizione e che sarà sottoposta a verifica da parte del Banco Nazionale di Prova (c.d. demilitarizzazione).

A tal fine è necessario che i proprietari dell’arma ed interessati alla restituzione:

  1. fermo quanto previsto dal R.D. 773/1931 art. 35 (in tema di porto d’armi/autorizzazione all’acquisto) e art. 38 (in tema di denuncia alla autorità di P.S.), rientrino altresì in una delle seguenti categorie : tiratori sportivi iscritti a federazioni sportive di tiro riconosciute dal CONI – iscritti alle Federazioni di altri Paesi UE – iscritti alle Sezioni del Tiro a Segno Nazionale – appartenenti alle associazioni dilettantistiche di tiro a segno affiliate al CONI – secondo quanto prescritto dall’art. 12 comma quarto D.Lgs. 104/2018;
  2. diano corso ad un procedimento avanti il GIP Trib. Brescia relativamente al suddetto decreto di archiviazione e contestuale confisca (c.d. incidente di esecuzione), nel cui svolgimento dovranno essere apportati gli adattamenti correttivi necessari ad ottenere l’approvazione da parte delle competenti autorità e la conseguente restituzione dell’arma.

Pur soddisfatta da una pronuncia che non ravvisa profili di propria responsabilità, Prima Armi ritiene corretto assistere i propri clienti affinché possano rientrare in possesso dei prodotti acquistati: in linea con i propri valori aziendali, Prima Armi è quindi disponibile a farsi carico delle relative procedure, giudiziarie e tecniche, esentando da qualsivoglia spesa il cliente finale e legittimo proprietario dell’arma.

Con questa premessa, coloro che fossero interessati dovranno:

1. essere in possesso del requisito soggettivo richiesto dal suddetto art. 12 comma quarto D.Lgs. 104/2018;

2. caricare i propri dati compilando il formulario accanto e far pervenire a Prima Armi s.r.l. la procura speciale rilasciata al legale ivi indicato con sottoscrizione autenticata nelle forme previste dalla legge.

La disponibilità di Prima Armi resterà confermata unicamente fino al 31/12/2021: oltre tale data, la Società riterrà definitivamente esaurito il proprio impegno volto al recupero a favore dei soggetti interessati.

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